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Parlando con il mio amico e collega Nicola Fiabane, ci siamo resi conto che ci sono due modi nell’organizzare una campagna AdWords.

Un modo dove il focus è quello dei "pochi ma buoni", che necessita di (relativamente) poco lavoro e dà risultati subito, e un modo dove invece si punta a raccogliere tutto il traffico possibile immaginabile che internet può offrire.

Il primo tipo di metodo è quello generalmente utilizzato nelle campagne di Lead Generation, quelle campagne nelle quali le aziende vogliono risultati subito, non vogliono rischiare nulla e hanno interesse a saturare al massimo livello il loro reparto commerciale.

Il secondo metodo è un metodo di costruzione più lento, laborioso, che fa molto uso dei software di tracking e che comprende anche l’inserimento di parole chiave "borderline", non del tutto inerenti al business, allo scopo di trovare quelle key dimenticate da tutti e che rendono molto bene (per fortuna si trovano!). E’ un metodo particolarmente indicato nei business dove si fa una vendita diretta e automatica sempre dello stesso prodotto, pertanto il traffico è sempre aumentabile senza ripercussioni (diversamente dalla lead generation dove il numero di chiamate che può fare il reparto commerciale è limitato). E’ il metodo ideale per gli info prodotti.

Sono in generale due metodi complementari e integrabili, e si può facilmente passare da uno all’altro in corso d’opera nel caso di bisogno. Il secondo metodo è quello spiegato nella mia guida su AdWords. Il primo metodo lo spiegheremo molto presto in un prodotto dedicato.


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