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E’ interessante notare che anche io e Nicola ci imbattiamo talvolta in strategie che sulla carta sono vincenti, mentre dati alla mano si rivelano sbagliate.

Ciò a dimostrazione che nonostante l’esperienza in moltissimi modelli di business e nicchie diverse, nel Direct Response Marketing niente è certo e niente è sicuro.

L’importante in questi casi è non mollare, cercare di capire perché una strategia non funziona, e ripartire con qualcosa di nuovo.

E’ quello che è accaduto nell’ultima email che abbiamo inviato alla nostra lista (e che forse hai ricevuto anche tu), dal titolo "(TUONOME, ecco le novità su marketing ed acquisizione clienti)"

Quella del titolo tra parentesi è una strategia consigliata da diversi Guru americani, e il testo dell’email era un testo già collaudato con successo in una precedente email.

Tutto faceva presagire un invio di successo, invece il mercato (=la lista) ha risposto male a questa email, che ha ottenuto dei CTR record (in negativo).

Le ragioni? Io e Nicola ci abbiamo pensato molto.

Le conclusioni a cui siamo giunti sono state che:

  • I contenuti dell’email non erano correttamente targhettizzati rispetto alla lista
  • Mancava un forte tema emotivo che spingesse alla lettura
  • Mancavano veri benefici pratici.

Quindi?

Quindi per il prossimo invio cambieremo strategia, cercando di non ricadere negli stessi errori. :)

Il bello di internet è che puoi tracciare tutto, per cui ti rendi conto immediatamente degli errori commessi e puoi correre ai ripari (cosa che nel mondo offline non accade, i risultati spesso arrivano a distanza di mesi).

Il messaggio di questo post è: se sbagliate qualcosa nella vostra strategia, NESSUN problema. Capita a tutti, basta analizzare cosa non andava e riprovare.

Coraggio!


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