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Pubblicare un Ebook: Rendita automatica? (parte 2)

By Giulio Marsala | marzo 14, 2008

In un precedente post facevo delle riflessioni sulla pubblicazione degli ebook come "rendita automatica".

E’ bene sapere che, una volta pubblicato, è compito dell’autore "tenere vive" le vendite dell’ebook nel tempo, attraverso diverse strategie e un certo quantitativo di "tempo" utilizzato.

Pubblicare un ebook quindi è oggi la strada che mi sento di consigliare a chi vuole guadagnare online o creare un info business, ma vorrei che chi pubblica sapesse che se veramente ci tiene che il suo messaggio circoli, è necessario altro lavoro da parte sua oltre alla semplice scrittura dell’ebook.

Anzi possiamo tranquillamente affermare che il lavoro della scrittura dell’ebook vale il 20% del lavoro totale necessario a vendere nel tempo.

Lo so bene io, che ho scritto alcuni degli ebook che (confrontandomi con la media dei colleghi) sembrano godere di una vita molto lunga nel mercato italiano, tanto da essere considerati ormai dei "classici" o degli "evergreen".

E’ anche vero però che li revisiono profondamente una volta all’anno, e che faccio molto lavoro di marketing intorno ai libri in questione (non è certo questo che intendo con "rendita automatica").

Inoltre perché l’ebook si trasformi in un Internet Business Vincente servono anche altri fattori importanti, che pochissimi usano. Ma di questo parlerò in un altro post.

Parlando di rendite automatiche invece ciò che secondo me più si avvicina ad una rendita automatica è Google AdSense, in quanto il tempo necessario per creare dei siti "AdSense Compatibily" è relativamente poco, ma ancora meno è il tempo necessario per la gestione del business.

Ho visto (e continuo a vedere) pagine AdSense create mesi e mesi fa che rendono 30 dollari la settimana. Non è molto è vero, però sono completamente "workless".

Ne parla ovviamente Silvio nella "Bibbia".

Topics: AdWords, Pubblicare Ebook | Comments

Viewing 2 Comments

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    Ciao Giulio, sono Carlo D’Angiò di lavoro-casa.com.
    Prima di tutto mi congratulo con te. Penso che sei molto bravo e per questo ti leggo ogni giorno con vero piacere.

    Dunque, il post di oggi mi ha solleticato molto, anche perché il link a PiùChePuoi mi ha fatto leggere qualcosa di Italo Pentimalli che ho condiviso molto. Parlo del fatto che la pubblicazione di un eBook, intesa come approccio al web business, sembra essere diventata lo “svezzatoio” (lasciami passare il termine) degli smidollati. Non fraintendermi. Io sono il primo a contrastare la logica “baronale” dell’editoria italiana, dove tanta letteratura di vera qualità giace nei cestini degli editor solo perché un uomo da solo non può leggere tutto quello che gli arriva (diciamo che è così). Ma una cosa è dare spazio ai talenti nascosti, un’altra è legittimare canibus porcisque a lanciare infoprodotti di bassa qualità che alla lunga, credimi, comprometteranno la percezione dell’immagine di questo mercato. Ho visto in giro prodotti pubblicati da noti editori del web scritti veramente con la zappa (con tutto il rispetto per chi usa ancora questo straordinario arnese della campagna).

    Cosa c’entra tutto questo con il tuo post? C’entra perché in controtendenza con la tua comprensibile imbeccata, per cui “il lavoro della scrittura dell’ebook vale il 20% del lavoro totale necessario a vendere nel tempo”, il mio consiglio è di dedicare molto più tempo alla lettura e alla preparazione progettuale di un eBook. So bene che il tuo suggerimento è calato in un contesto specifico e che dai per scontato quello che sto dicendo, ma devi ammettere che nessuno parla molto del fatto che prima di mettersi a scrivere, forse è ancora il caso di mettersi a leggere. Leggere prima di tutto. Leggere sempre, molto ... e non solo i post di un autorevole web marketer come Giulio Marsala. Io dico sempre che per guadagnare di più si deve imparare di più. E come ... se non leggendo?

    A presto
    Carlo
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    Mi trovi d'accordo SU TUTTO.
    Grazie per il tuo prezioso contributo.

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