*** Nota di servizio questo blog non è più in uso. Il nuovo blog è J.L.Marshall.it ***


***** AGGIORNAMENTO DOPO HACKERAGGIO DEL SITO *****

Ciao,

"Mi sembrava di essermi fatto la barba prima della foto sul blog. Ehi… ma questo non sono io!"

- Questa e’ la foto che ho trovato AL POSTO DEL MIO BLOG (!!!) la mattina dell’attacco degli hacker talebani sul blog di Giulio Marsala. :)

Almeno ora il prossimo infinito controllo dei bagagli all’aeroporto mi peserà un po’ meno!

Se hai visitato questo link qualche ora fa (lunedì 17 agosto dalle 10 alle 17) ti sarai accorto che al posto del mio blog c’era uno slogan politico di qualche hacker iraniano.

Ovviamente mi dissocio in modo più assoluto da tutto questo (tra l’altro non l’ho nemmeno letto, ho visto questo faccione e ho detto: “ehi, non mi ricordavo di non essermi fatto la barba prima della foto nel blog! :)”)

Vedi l’immagine che c’era prima in questa foto a destra, dove ho OSCURATO il loro messaggio “promozionale” (va bene che la pubblicita’ e’ l’anima del commercio, ma slogan politici talebani sul mio sito proprio no!)

Ok, archiviata quest’esperienza, che bella o brutta che sia, è accaduta, ora è importante fare 3 cose:

1) Proteggere meglio il sistema informatico. Anzi, se è vero che anche le esperienze degli altri ci insegnano qualcosa, il “mea culpa” di oggi è… il mio wordpress non era aggiornato all’ultima versione! Ora lo è, nel caso anche il tuo NON lo fosse, aggiornalo subito, non si sa mai che i terroristi abbiano voglia di farsi un altro po’ di pubblicità

2) Ringraziare con tutto il cuore (e dico davvero) le decine e decine di persone che mi hanno segnalato il problema (a me e al mio staff) alla velocità della LUCE, scrivendomi… ovunque! Qui in USA nel momento in cui scrivo è mattina, ma appena ho acceso il PC (sulle coste della florida) praticamente lampeggiava TUTTO! (C’erano decine di nuovi messaggi in tutti i supporti, facebook, email, skype… un vero delirio!).
Beh non l’ha “ordinato il dottore” a nessuno di avvisarmi, per cui… di nuovo grazie!

3) Sotto riporto l’articolo originale, quello che doveva esserci “al posto” dello slogan iraniano. Per la serie: “i terroristi non ci fermeranno” :)

***** FINE AGGIORNAMENTO *****

Ciao,

Qualche settimana fa sono partito per gli stati uniti per partecipare ad un seminario di marketing avanzato di Dan Kennedy, insieme a Marco De Veglia.

Io e Marco De Veglia sul BIELICA che ci ha portato al seminario! Non che desse una gran impressione di sicurezza :)

Volevo aggiornarti sul mio “viaggio di lavoro”, ma anche fare una considerazione sulla differente cultura di marketing che esiste là, dove “tutto è nato” (dal punto di vista del marketing moderno s’intende).

Penso che se anche tu sei un imprenditore che ha capito l’importanza del marketing e intendi usarlo per aumentare i tuoi profitti, almeno una volta nella vita devi provare l’esperienza di partecipare ad un evento di questo tipo: si conoscono persone veramente interessanti, ma soprattutto entri in contatto con la cultura anglosassone, a volte totalmente differente da quella latina!

Che l’America sia la “culla” del marketing si vede in ogni angolo.

A partire dalla procedura di checkin degli aeroporti americani.

Per capirsi: in Italia fai vedere il passaporto per far capire chi sei.

In USA invece ti chiedono… la carta di credito!

Non scherzo! Te la fanno strisciare per “riconoscerti” :) (fantastici!).

Dopodiché “CASUALMENTE” :D a metà processo ti propongo due o tre opzioni aggiuntive A PAGAMENTO (=upsell) del tipo “vuoi più spazio rispetto agli altri? Sono 15 dollari in più!”

E a quel punto non devi nemmno tirarla fuori la carta, l’hanno già memorizzata!

SI chiama: “one click upsell”, e ora è in voga anche nei prodotti di marketing USA (e io spesso e volentieri lo utilizzo!).

Eccomi insieme a Perry Marshall, il guru americano di AdWords (e uno dei miei primi mentori). Marshall, Marsala… sembra fatto apposta!

Perché in Italia si vede poco? Forse non funziona? Dai miei test sui miei business sembra che funzioni: fa vendere di più ma… meno che rispetto agli Stati Uniti.

Il fatto è che la cultura lì è totalmente diversa: è “naturale” acquistare, è naturale vendere, è percepito come un valore aggiunto saper offrire più servizi al consumatore (sempre a pagamento) oltre a quelli che ha già acquistato, per fargli “completare l’esperienza”.

In Italia a volte ci “offendiamo” quando qualcuno ci offre delle personalizzazioni di prodotti o servizi con un prezzo aggiuntivo oltre a quello pagato.

In USA sono felici, e ci scherzano sopra, “riconoscendo” il processo di upsell, e valutando il prodotto proposto senza pregiudizi.

E’ giusto? E’ sbagliato?

Non saprei, a me è una cosa che fa piacere quando “la ricevo” (ovvero quando tentano di vendermi qualcosa in più oltre a quanto ho già acquistato, è un’opzione in più che mi danno).

Tu che ne pensi?

Io spesso acquisto, se è una cosa che mi interessa.

Perché alla fine il concetto è: ho pagato meno il prodotto “base” (nel caso della compagnia aerea il viaggio in aereo), perché mi hanno tolto il prezzo del servizio aggiuntivo, in quanto non tutti lo vogliono.

Ora loro me lo propongono: mi fa piacere riceverlo, e se mi interessa, lo prendo.

Questa è il loro modo di vedere le cose (e anche il mio).

Io in tutti i miei business online ho scelto di comportarmi in modo anglosassone e ancora una volta i risultati danno ragione a questo sistema, anche in Italia. Tuttavia a volte ricevo delle “lamentele”, come se dare questa scelta in più fosse “fastidioso”. Ancora una volta: questione di cultura.

In ogni caso se sei un imprenditore e usi il marketing per vendere, il consiglio è di non essere “timido”.

Se ha senso, proponi materiale aggiuntivo dopo la prima vendita!

In realtà hai reso due servizi: il primo quando hai fatto pagare il minor prezzo possibile nella prima vendita.

Il secondo quando hai dato la possibilità a chi vuole di avere una sezione aggiuntiva.

Ho chiesto a Dan: “Dan, 1 domanda e una foto”. E lui: “c’è tempo per una cosa sola: scegli tu”. Sarà per la sua simpatia che lo chiamamano “il cowboy del marketing americano” :) (ah, ovviamente poi da buoni italiani siamo riusciti ad ottenere entrambe le cose)

E ora chiudo con una storia interessante per farti capire ancora meglio come in USA vedono le cose: quel “volpone” (in senso buono) di Dan Kennedy prima del seminario aveva giurato e spergiurato che non avrebbe venduto nulla durante il seminario.

Io ho pensato: “mah, staremo a vedere”.

Beh, il secondo giorno ha detto: “cari signori, siccome so per certo che NESSUNO di voi ha creduto a quanto io ho detto nella lettera di presentazine del seminario… ECCO QUA LE MIE OFFERTE DI OGGI”.

Beh, in Italia mi immagino che molti avrebbero storto il naso di fronte ad una cosa del genere.

Invece la sala al seminario è scoppiata a ridere, e Dan ha tirato su qualche decina di migliaia di dollari in pochi minuti di UpSell :)

Beh, che dire, funzionare funziona!

Tanto che ho deciso di “sfidare il sistema”. Si, mi metto a fare una prova su di me, da imprenditore che conosce gli strumenti di marketing, voglio provare a “resistere” consciamente, e non acquistare NULLA DI PIU’ di quello che avevo in mente, non farmi tentare da nessun “upsell”, e cercare di spendere il meno possibile per un pranzo completo “esagerato” (all’americana).

Il settore food (cibo) mi sembra un buon banco di test, perché ci sono offerte che sembrano insostenibili per gli imprenditori che le propongono e invece le sento continuamente alla radio, e voglio vedere come le gestiscono. Di sicuro faranno di tutto per alzare il “profitto medio” per cliente.
Ce la faranno con me? Ti faccio sapere la prox settimana!

A presto!

P.S.
A parte tutto, al seminario abbiamo trovato nuove strategie per aumentare le conversioni delle pagine web! Nicola ha già fatto dei test, e sembra che ci sia molto materiale interessante!

A settembre vedremo di creare un prodotto apposito focalizzato su questo. A presto!

<table width=”164″ border=”0″ align=”right” cellpadding=”5″ cellspacing=”5″>
<tr>
<td width=”152″><img src=”http://www.giuliomarsala.com/images/nobodycoder2.jpg” width=”250″ /></td>
</tr>
<tr>
<td><p><font color=”#999999″ size=”-1″>&quot;Mi sembrava di essermi fatto la barba prima della foto sul blog. Ehi… ma questo non sono io!&quot; </font></p>
<p><font color=”#999999″ size=”-1″>- Questa pagina ho trovato sul mio blog la mattina dell’attacco degli hacker talebani sul blog di Giulio Marsala. :) </font></p>
<p><font color=”#999999″ size=”-1″>Almeno ora il prossimo infinito controllo dei bagagli all’aeroporto mi peserà un po’ meno!</font></p></td>
</tr>
</table>

*** Nota di servizio questo blog non è più in uso. Il nuovo blog è J.L.Marshall.it ***