Affiliazioni per le aziende dal punto di vista di chi vende e da quello di chi promuove: Tecniche, strategie e margini operativi minimi.

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Affiliazioni per le aziende dal punto di vista di chi vende e da quello di chi promuove: Tecniche, strategie e margini operativi minimi.

Molte persone che si avvicinano al mondo delle affiliazioni con AdWords (e vogliono promuovere prodotti di terzi, non solo digitali ma anche fisici) si lamentano dei bassi margini operativi che hanno su ogni vendita.

In realtà il margine non è mai basso in termini assoluti, ma piuttosto in termini relativi, ad esempio rispetto al settore di appartenenza, alla qualità di ricerche che fa il pubblico a cui ci si rivolge, etc. etc.

Due esempi su tutti:

  • Per i prodotti fisici e digitali con prezzi unitari di costo intorno a 100 euro dove il cliente NON cerca specificamente il prodotto, ma cerca piuttosto come risolvere un problema, mai fare un’affiliazione senza un margine di almeno 30 euro (se la promuovi direttamente con AdWords, senza avere un tuo sito web).
  • In settori invece dove c’è una ottima targhetizzazione del pubblico (esempio quello del turismo, dove chi cerca online sta cercando effettivamente di acquistare una vacanza), possono bastare margini minori, anche solo di 15 euro.

Di tutto questo (qual’è il margine operativo minimo per fare gli affiliati e avere successo) ne abbiamo parlato molto in profondità nel report gratuito "Il Grande Inganno", dove viene spiegato il tasso di conversione medio di una pagina web dedicata ai prodotti informativi e digitali, approfondito poi in Affiliazione Vincente (dove il ragionamento è invece esteso ed approfondito a tutti i tipi di prodotti).

Nel video che segue (ben 10 minuti!!), io e Nicola parliamo invece di:

  • Affiliazioni per B2B (sono effettivamente un’opportunità per chi ha un’azienda e un internet business)?
  • Quanto contano gli affiliati in un Internet Business in termini di fatturato? Ovvero quanto incrementerei il mio business aprendo la porta al mercato delle affiliazioni?

E dal punto di vista invece di chi fa affiliazione come opportunità di guadagno:

  • E’ possibile fare Affiliazione con prodotti a BASSO margine e con ROI negativo?
  • Esistono tecniche di fidelizzazione del cliente per convertire in vendita un cliente che ha lasciato i propri dati? Hanno un senso se fatte da Affiliato e non dal proprietario del prodotto?

Non voglio svelarvi troppo, per cui se vi interessano gli argomenti guardatevi pure il video.


1.10 Parliamo di Affiliazione from contiend on Vimeo.


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Come far capire il valore dei propri prodotti ai potenziali clienti

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Continua il discorso sulla "credibilità trasmissibile a distanza".
Ne abbiamo parlato poco tempo fa in ques’altro articolo.

In questa video intervista parliamo ancora di come educare il cliente nel campo della consulenza "a distanza", ma parliamo soprattutto di come far capire il valore dei propri prodotti (anche fisici, non solo immateriali!).

Come nel campo della consulenza, anche nella vendita di prodotti fisici su internet il potenziale cliente all’inizio non sa perché il tuo prodotto può far ottenere buoni risultati rispetto alla concorrenza.

E spesso in realtà non è nemmeno interessato a saperlo. Quello a cui è veramente interessato piuttosto è COME risolvere il suo problema.

Se riesci a fargli capire che il SUO problema (ecco dove devi avere il focus) si risolve MEGLIO con il tuo prodotto a causa di caratteristiche che i prodotti della concorrenza non hanno, ecco che avrai venduto senza nemmeno rendertene conto.

Pertanto le stesse strategie di "creazione di credibilità" che abbiamo visto nell’altro post, funzionano benissimo anche (se non SOPRATTUTO) per quanto riguarda la vendita di prodotti fisici.

Ecco il video dove io e Nicola ne parliamo meglio:


1.9 Come far capire il valore dei propri prodotti ai potenziali clienti? from contiend on Vimeo.


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Vendere Consulenza a distanza?

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Alcuni consulenti (soprattutto di web marketing) hanno la necessità di vendere i loro servizi in tutta Italia, ma c’è il problema del contatto fisico con il cliente.

Molti mi dicono che vendere senza aver prima conosciuto il cliente di persona è molto difficile e spesso il contatto non si conclude in vendita, in quanto il cliente preferisce il buon servizio locale.

Eppure io sono convinto che, anche in questo caso, è solo questione di metodo.

Ne parliamo io Nicola proprio in questo video.


1.8 Si riesce a vendere a distanza? from contiend on Vimeo.

Con internet oggi il consulente può SICURAMENTE vendere senza il contatto fisico, il mercato è ormai maturo per questo. Ma ci sono delle difficoltà da superare e delle nuove metodologie da utilizzare.

Un ottimo metodo in questo senso è la tecnica della Piramide, ovvero farsi conoscere attraverso un prodotto digitale (che, se fatto bene, da credibilità e fa capire al cliente stesso una parte delle tue competenze e il valore di quello che dici), oppure creare la propria credibilità attraverso la strutturazione di un blog di "contenuto".

Un maestro in questo è Nicola Fiabane, puoi vedere un articolo dove parla di questi argomenti proprio qui, e ti renderai subito conto di quante informazioni utili dia gratuitamente al solo scopo di crearsi una credibilità forte.

Quindi si può vendere consulenza a distanza, senza aver mai visto in faccia il cliente? La risposta è… con le tecniche giuste, assolutamente SI.


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Campagna AdWords, quanto tempo per ottimizzarla?

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Spesso studenti di Business con AdWords e clienti vari mi chiedono:

"Giulio, quanto tempo ci metti tu ad ottimizzare una campagna adwords?"

La domanda è molto interessante, perché dà un parametro importante nella logica del ROI (ritorno sull’investimento).

Infatti è chiaro che se una campagna diventa produttiva a regime, il QUANDO entra a regime è fondamentale per capire i costi dell’investimento.

Prima di rispondere alla domanda permettimi di dirti che che l’ottimizzazione, quella vera, non finisce mai.

Il lavoro che c’è dientro una campagna è un lavoro ciclico: all’inizio è molto intensivo (partendo dalla scelta delle parole chiave), successivamente passa ad una fase di stabilizzazione (in cui il business diventa quasi automatico). Periodicamente però è necessario tornare a periodi più intensi per aggiornare la campagna in base alla risposta del mercato e degli eventuali nuovi competitor.

In ogni caso, per avere una risposta puntuale alla domanda, guardati questo MINI video tra me e Nicola Fiabane:


1.7 Quanto tempo occorre per ottimizzare una campagna AdWords? from contiend on Vimeo.


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Conversazioni di Web Marketing a Venezia: Video Intervista di Giulio Marsala e Nicola Fiabane. Parte 6. Ancora ROI: Cosa fare quando è negativo.

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In questo video proseguiamo il discorso del ROI iniziato qualche giorno fa, aggiungendo alcune informazioni circa la metodologia da utilizzare in caso di ROI negativo.

Ti chiederai: "che fare se non ho un prodotto di back end, sospendere la campagna?"

Innanzitutto ricorda che quasi sempre c’è un prodotto di backend che puoi vendere alla tua nicchia. Magari il problema può essere altro (gestione dei costi di reperimento, etc. etc.).

In casi come questo… ecco la risposta nel video di 2 minuti:


1.6 Cosa fare in caso di ROI negativo? from contiend on Vimeo.

Ecco due metodologie preatiche da usare subito quando hai ROI negativo SENZA prodotti di BackEnd:

1. Analizza con un software di tracking o con il monitoraggio delle conversioni le parole chiave che convertono di più, e abbassa le altre fino al costo minimo consentito (eventualmente migliora il punteggio di qualità ove necessario). Al limite sospendile.

2. Cerca di capire da quale CATEGORIA DI BENEFICI del tuo prodotto arrivano le maggiori conversioni. Per esempio vendi un prodotto per "perdere peso" e "restare in salute"? Se convertono meglio le keyword relative alla salute, cerca di trovare altre keyword "laterali" relative a quell’argomento che abbiano un ROI positivo, e modifica gli annunci delle altre keyword che convertivano poco per mostrare fin da subito quel beneficio che hai scoperto essere particolarmente apprezzato dai clienti. In questo modo già dall’annuncio disqualificherai i clienti non interessati e li farai focalizzare sui benefici a maggior conversione.


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Conversazioni di Web Marketing a Venezia: Video Intervista di Giulio Marsala e Nicola Fiabane. Parte 5. ROI: Come si calcola? Può un internet Business Vincente avere ROI = 0?

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Eccoci arrivati alla quinta puntata di "conversazioni di Web Marketing".

In questo video tocchiamo un’altra domanda che ci è stata fatta:
Cos’è il ROI? Qual’è il ROI tipico in campagne AdWords? (Questa informazione è utile per capire se stai gestendo bene le tue risorse).

E soprattutto: come guadagnare in quei settori in cui il ROI è vicino allo zero (come accade e accadrà sempre di più in molte nicchie di mercato?).

Le risposte nel video di 3 minuti:

1.5 ROI – il Ritorno sull’Investimento from contiend on Vimeo.

Recentemente mi è successo di acquisire un cliente nel settore dell’editoria dove il costo era addirittura maggiore dell’utile netto percepito nella vendita del libro.

Ma non c’era da disperarsi, abbiamo creato un forte utile vendendo più volte a quel cliente prodotti correlati a quel libro (nel caso specifico seminari dell’autore e prodotti tratti dallo stesso argomento).

Ecco alcuni suggerimenti da applicare immediatamente per il tuo business:

  • Per calcolare il ROI considera il margine operativo che hai su ogni prodotto (in pratica ciò che ti rimane in mano tolti i costi).
    Quando sai questo dato con esattezza sai la spesa massima che puoi spendere per acquisire il cliente.
  • Se la spesa è troppo elevata, hai due strade:

    1. Tenti di migliorare il marketing per acquisire il cliente a minor costo, per esempio eliminando le keyword meno produttive
    2. Cerca un prodotto o un servizio di backend, qualcosa che sia in target con chi ha acquistato il tuo prodotto.

Ad esempio se vendi una "pedana vibrante per dimagrire" (caso di cui abbiamo dibattuto pochi giorni fa) tenta di vendere ai clienti acquisiti un integratore o un cardiofrequenzimetro con l’email marketing.

Vedrai in questo modo schizzare in alto i tuoi profitti, pur con lo stesso numero di clienti.


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Conversazioni di Web Marketing a Venezia: Video Intervista di Giulio Marsala e Nicola Fiabane. Parte 4: Google fa pagare 8 euro a click?

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Il problema è sentito da molti: a te è mai capitato di veder lievitare il costo per click delle tue parole chiave fino a valori altissimi, nonostante un annuncio apparentemente pertinente e un buon CTR?

Ovviamente non puoi lasciare che Google faccia ciò che vuole con il costo per click, altrimenti sei costretto ad abbandonare il business :(

Ecco cosa fare quando incontri questi problemi, e come puoi risolverli:


1.4 Come ridurre i costi Google AdWords?

Questa storia mi fa venire in mente cosa mi è successo la settimana scorsa con un cliente.
Campo telefonia, parola chiave Wind.

Il sito si chiamava Wind-Point.

Nonostante la parola Wind-Point fosse presente ovunque, Google riteneva "wind" non pertinente al sito wind-point (e stiamo parlando del motore di ricerca più "intelligente" del mondo!!! :D)

Per risolvere il problema abbiamo dovuto inserire la parola "wind" e "wind – point" (invece di "wind-point") nel sito.

Nel caso specifico poi c’erano altre aree di intervento da fare per risolvere definitivamente il problema, ma questo è un esempio abbastanza classico di problema di quality score.

E il cliente dice: "ma il mio sito è pertinente"!
Si, vallo a spiegare all’algoritmo di Google :)

Ecco alcune idee rapide di pronto intervento in questi casi:

Idee rapide di pronto intervento:

  1. Inserisci la parola chiave esatta all’inizio della landing page. Inseriscila più volte e scrivila esattamente allo stesso modo di com’è quella su cui fai la tua puntata, rispettando il singolare/plurale e anche eventuali segni speciali come "-" o "_".
  2. Crea un gruppo di annunci per ogni parola chiave che ti dà problemi, e inserisci la parola chiave su cui punti all’interno dell’annuncio (meglio se nel titolo).
  3. Per far ricalcolare a Google il nuovo costo della parola ricrea un nuovo gruppo di annunci con i nuovi suggerimenti e la stessa parola chiave (mettendola in pausa nel gruppo "vecchio") e scopri come il costo per click tornerà alla normalità.
  4. Se il problema dovesse ripresentarsi, probabilmente dovrai ripetere il punto 1 o aumentare il ctr dei tuoi annunci (magari con uno split test).

A presto!


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Conversazioni di Web Marketing a Venezia: Video Intervista di Giulio Marsala e Nicola Fiabane. Parte 2: Libri di Web Marketing per tutti

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Eccoci qua con la seconda puntata delle "Conversazioni di Web Marketing", la "telenovela" veneziana in onda sul mio blog che si propone di darti informazioni utili e interessanti su come costruire un Internet Business Vincente.

In questa "puntata" parliamo ancora di Libri (siamo sempre davanti alla biblioteca di Nicola, che punta chiaramente sulla qualità piuttosto che sulla quantità :) ) ma questa volta parliamo di libri di Web Marketing a prezzi abbordabili.

  • Quali sono i libri per iniziare a imparare le basi del web marketing?
  • Come dividere il proprio tempo tra la lettura dei "classici" e delle novità (subscription site, newsletter, etc.)?

La risposta ce la dà Nicola, in 2 minuti… buona visione, e prendete nota di questi preziosissimi titoli!


1.2 Libri Di Web Marketing per Tutti from contiend on Vimeo.


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