coach, formatori e consulenti: 3 modelli di business possibili

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In uno degli ultimi articoli ti mostravo un estratto di cosa c’era nel “dietro le quinte” del business AdWordsVincente, come esempio dell’importanza di costruire una mappa e seguirne i passi.

In quell’articolo spiegavo quanto fosse importante avere CHIARO cosa stai cercando di fare quando ti approcci a fare business con Internet.

Infatti a seconda di cosa vuoi fare il modello di business cambia.

Radicalmente.

In qualche articolo fa citavo il tipico caso dell’internet marketer dell’ultima ora che “satura” ogni nicchia di mercato gli capiti a tiro.

Parlo di quello esperto di “landing page, squeeze page etc. etc.”

Tale personaggio di solito ha più business online, con la caratteristica che non è esperto di nessuno (dal punto di vista dei contenuti).

E’ esperto solo di marketing e spesso di PNL.

Questo è in effetti UN modello dei tanti.

Ed è quello che insegnano (o dovrebbero insegnare) i vari corsi “guadagnare online”.

Se però fai o vuoi fare il coach, formatore o consulente e SEI esperto di un particolare argomento, è bene che tu abbia una visione d’insieme di ciò che puoi fare.

Eccola qua, sintetizzata, in 3 macro settori.

La visione d’insieme

1) Puoi diventare esperto di marketing

Questa skill a sua volta apre tre strade

- Quella di fare consulenza marketing.

- Quella di vendere corsi di marketing.

Quella di comprare corsi americani di qualsiasi argomento (con diritti di rivendita), tradurli e rivenderli in Italia

L’ultimo dei tre è quello a cui mi riferivo prima, anzi è un insieme che comprende quello a cui mi riferivo prima.

2) Puoi diventare un esperto di marketing SOLTANTO per quanto riguarda la SKILL di cui farai consulenza / formazione / coaching.

Questo secondo caso è MOLTO diverso dal precedente.

E’ il caso ad esempio dell’esperto di PNL che vuole imparare a vendere i suoi corsi di PNL, la sua consulenza e i suoi coaching.

Le basi sono le stesse del caso uno, ma è dove stai andando che cambia.

Nel caso uno imparerai il marketing su Internet in generale.

Nel caso due imparerai solo le cose che del marketing online ti servono per il TUO business.

E, udite udite, imparerai COSE IN PIU’ che l’esempio del caso uno non imparerà, perchè non rientrano in ciò che serve a quel modello di business.

Il punto due, come dicevo, è particolarmente indicato se fai o se desideri fare di professione il coach /formatore.

Attenzione però: qui intendo colui che HA la competenza di quello che intende vendere nei suoi corsi.

Non intendo chi non ce l’ha e la deve trovare (quello è un altro modello ancora, il tre).

Per la cronaca in questo caso una “one man company” ben strutturata può arrivare a fatturare anche cifre a 6 zeri (ho in mente casi reali, in ITALIA, che lo fanno).

C’è poi una terza possibilità:

3) Il modello dell’imprenditore dell’informazione

In questo terzo modello oltre ad un progetto e ad una skill di imprenditoria, ti serviranno anche altri dettagli.

Come ad esempio saper vendere i tuoi servizi in modo “fisico” (non solo online)

Perché? Perché altrimenti difficilmente farai profitti sufficienti per essere soddisfatto

Qui ti serve sicuramente diventare un esperto di marketing.

Ma anche un esperto di “imprenditoria” e di relazioni.

Devi imparare cose come “reclutare personale”, “delegare”.

Tutte cose parecchio difficili.

Questo è il caso di alcuni (grossi) clienti del mondo della crescita personale che seguo.

Aziende che superano il milione annuo di fatturato.

Qualcuno di loro è partito dal caso due.

Ma qualcuno ha anche “saltato” il passaggio ed è finito direttamente nel tre.

E’ il caso di chi NON è esperto di un settore, ma, con fare imprenditoriale, si mette a CERCARE autori esperti.

Un esempio?

Quello degli AC LEAKS.

Gli ac leaks (se mi segui sai cosa sono) sono dei report che contengono consigli di marketing specifici su un certo argomento.

Sono mini report molto puntuali, corredati da un caso studio REALE, che spiegano una tecnica di marketing che funziona nel mercato di oggi.

Io personalmente non particolarmente  esperto di SEO, tanto per dirne una.

Conosco solo le cose “fondamentali”, quel 20% che dà l’80% dei risultati.

Ma non saprei affrontare tutti i casi particolari di una consulenza seo avanzata.

Così cosa ho fatto?

Anziché leggere un ebook sul seo americano e tradurlo, ho preferito chiedere aiuto a persone che di SEO ci vivono (vedi Michele De Capitani ad esempio).

E vendere questa competenza di terzi nell’ambito di un progetto più “ampio”: acquisire clienti club.

Il modello dei leaks è quello tipico di questo caso tre.

PUO’ diventare il più profittevole degli altri modelli (non ha tetto al profitto).

Ma (a onor del vero) può anche risultare un modello sbagliato.

E’ molto più difficile farlo funzionare, ANCHE se sei esperto.

Qui non c’è un “una soluzione accontenta tutti”.

Più la cosa diventa complessa, meno soluzioni del genere esistono.

Torniamo un attimo a te ora.

A quale profilo ti senti più affine?

Colui che vuole guadagnare online “in generale”?

Colui che è un esperto di una materia e desidera imparare a crearci un business sopra?

Colui che vuole vendere competenza di altri e creare una “azienda multi autore”?

Prima fai chiarezza su questo.

POI potrai capire su COSA concentrarti per realizzare quel desiderio, se sarà possibile.

Una cosa prima che mi rispondi: NON ESISTE niente del tipo “rendite automatiche vitalizie”, in nessuno dei tre casi.

Esiste: “un’ora di lavoro la cui produttività è moltiplicata per 10, 100, 1000″.

Questo si. Ma sempre di lavoro si tratta, non dimenticarlo.

P.S.
Qualsiasi sia il tuo obiettivo, ricorda una cosa: qualsiasi cosa farai, ci saranno dei concorrenti nella tua nicchia.

Anzi: devi sperare che ci siano. Se una nicchia non ha concorrenti è sempre bene farsi delle domande.

Dunque come affrontare il problema della concorrenza?

Qual è il passo che viene fatto addirittura PRIMA di decidere quale modello di business utilizzare?

Ne parliamo in uno dei prossimi articoli.


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Progettare un business online (e diventare l’uomo ragno)

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Qualche giorno fa ti ho parlato dell’importanza di avere un “progetto” di business, e di come chi fa il coach /formatore / consulente di professione spesso non riesca a creare un progetto di internet business ben fatto perché è troppo impegnato a studiare la SUA materia (che non è il marketing).

Così si fa “battere” dagli esperti di marketing “mangia nicchie”, che buttano sul mercato prodotti di bassa qualità senza averne alcuna competenza.

Beh, oggi ti mostro due cose.

La prima è strana e apparentemente non c’entra nulla.

Ma quando ho scritto questo articolo, lo stesso giorno, mi è capitata in mano e ho pensato che fosse il segnale che dovevo parlarne.

Brevemente: un giorno uno dei miei figli (non dirò chi è perché mi ha fatto promettere di mantenere segreta la sua identità) ha preso una importante decisione.

Da grande sarebbe diventato l’uomo ragno!

Ma seriamente! Non scherzava.

Io gli ho detto: “Oooooook, se ti impegni ce la farai senz’altro”

E sembrava finita lì.

Qualche giorno dopo però eccolo che torna con questa

uomoragno-blueprint

Giuro solennemente che l’ha fatto lui, tutto da solo e senza che io lo sapessi (come vedi ha ancora qualche problema con l’Italiano, ma il concetto c’è).

Cosa ci insegna questa cosa?

Che non c’è niente da fare: per andare da qualche parte ti serve una MAPPA.

Devi capire cosa fare e cosa NON fare soprattutto.

Lui l’ha capito, e credo che questo sia un buon segnale che in futuro arriverà dove vuole.

Beh, devi sapere che questo episodio ha creato in me una sorta di “amarcord”.

Mi sono ricordato di quando, nel 2007/2008, progettavo “AdWords Vincente (questo accadeva quando il 90% degli attuali “guru italiani” non sapeva nemmeno cosa fosse un info business su Internet).

AdWordsVincente è stato il primo business di vendita corsi, consulenza e coaching “strutturato” che ho creato.

Per diversi anni ha generato un bel profitto senza grosso lavoro da parte di nessuno, poi è stato venduto ad una azienda terza (oggi curo solo, periodicamente, gli aggiornamenti).

Il bello di quel progetto è che è stato molto automatizzato. E che è stato il primo “molto strutturato” (prima c’erano state altre cose, ma mai con quella “chiarezza di intenti”).

Beh, quello che vedi sotto (in piccolo) è uno screenshot del progetto che avevo creato per guidarne la realizzazione

adwordsvincente-blueprint

E’ materiale che ormai ha diversi anni

Ricordo che all’epoca lo mostrai a Marco De Veglia che mi disse “impressionante”.

Qui sotto vedi un estratto ingrandito (poi questo materiale in futuro lo commenterò un giorno, mi sono ripromesso di farlo).

adwordsvincente-blueprint-zoom

Guardandolo oggi, moltissimi punti, soprattutto nell’ingradimento che ti ho mostrato, non sarebbero più validi (come dicevo in questo articolo il mercato è cambiato pesantemente).

Ciononostante oggi quando va bene ti insegnano ancora una struttura come quella mostrata (che ormai sente il peso degli anni), quando va male nemmeno quella.

In ogni caso l’esempio che ti ho mostrato qualcosa di buono ce l’ha ancora: è chiaro e si concentra sulle cose più importanti.

Cose che erano importanti allora, con qualche aggiunta e modifiche minori, sono importanti anche oggi.

Quello che cambia (molto) è il modo di fare le cose.

In uno dei prossimi articoli mi riprometto di mostrarti su cosa conviene che ti concentri quando crei un business su Internet.


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la frustrazione dei consulenti e coach veramente BRAVI (storia vera)

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L’ultima volta ti ho raccontato alcune riflessioni sul mercato dell’informazione in Italia (vendita di infoprodotti, consulenza, coaching, seminari e così via).

Era l’articolo sull’USP di nuova concezione, quello che funziona meglio in questo particolare mercato.

Quello di cui ti parlo oggi è molto legato a quell’argomento.

Cosa manca ai formatori, consulenti e coach davvero competenti

Devi sapere che non più tardi di una settimana fa ho aiutato un amico a progettare il suo business di consulenza / coaching / info prodotti su Internet.

Questa è una attività che oggi faccio solo con pochi amici fidati (e clienti più importanti), ma ogni volta che lo faccio mi rendo conto di una cosa: la maggior parte dei coach, consulenti e formatori…

… sono soprattutto dei bravi COACH, CONSULENTI e FORMATORI.

E tu dirai: meglio così no?

No.

Perché a queste particolari figure (non includo qui il consulente marketing) spesso manca il PROGETTO

Manca COSA devono fare e in che ORDINE

Manca COSA conta davvero e COSA SEMBRA importante, ma alla fine non lo è.

Nel caso del mio amico, ha la fortuna di essere in una delle pochissime nicchie che io vedo MOLTO MOLTO bene per i prossimi 5 anni.

Una nicchia dove il pubblico spende, dove c’è poca concorrenza. dove la fascia demografica è “in trend”, e dove la gente compra in modo ricorrente.

Una nicchia dove, tra l’altro, la competenza non la acquisisci copiando “ebook”, ma con DURO lavoro e ANNI di formazione (altro che “guadagna 500 euro al giorno con questo sistema di affiliazioni a casinò”).

Qual è la nicchia?

Non lo dirò mai :-) (sennò avrò un amico in meno da domani).

Ma a parte questo, il mio amico/cliente è veramente in gamba su quello che è il “prodotto” e il servizio che vuole fare.

Ma per fare partire questo business non aveva chiaro qualcosa come decine e decine di passaggi.

Invece di pensare a ciò che conta davvero, era bloccato da faccende “futili” come: “dove metto il box per la newsletter, a destra o a sinistra?”.

Con pazienza (una delle cose di cui sono MENO dotato), sorrido e gli dico:

“non ti preoccupare. Pensiamo ad altro. Pensiamo alle cose importanti.”

“si, mi fa lui. Ma cos’è veramente importante?”

Cosa è davvero importante quando progetti un business su Internet?

E qui si è aperto un mondo.

Cos’è veramente importante quando progetti il tuo business, o lo rendi “strutturato” per il mondo Internet?

Mi rendo conto che la maggior parte dei coach /formatori /consulenti ONESTI (cioè quelli che non vendono fuffa scopiazzata, ma cose di valore) non lo sanno.

Perché i più bravi formatori fanno fatica su Internet.

Perché?

Perché sono troppo occupati a specializzarsi nel loro lavoro (consulenti / coach) per occupare le loro giornate a studiare “l’ultimo trucco di marketing”.

E spesso, per questo motivo, vengono “battuti” (a livello di numero clienti e fatturati) dall’internet marketer della porta accanto.

Per “internet marketer della porta accanto” intendo quello che ha 5 profili facebook diversi, in uno è una donna con le emorroidi, in uno un personal trainier delle star che svela i suoi segreti e così via.

Insomma: quel profilo che ha comprato il prodotto a marchio privato in usa e l’ha tradotto su fiver a 5 dollari :-)

E’ giusto che sia così?

Che sia giusto o no, questo è quello che succede.

Anche per questo mi sono ripromesso che in uno dei prossimi articoli ti scriverò quali sono alcuni degli aspetti su cui devi concentrarti quando stai facendo partire (o meglio ancora: stai ristrutturando) la tua attività di formazione / consulenza /coaching online.

Nel frattempo però vorrei capire questo.

Anche tu hai il problema che aveva il mio amico?

Anche tu pensi di non avere chiaro quali sono le cose su cui focalizzarti per creare un business di successo?


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riflessioni sul mercato della vendita di corsi, coaching e seminari (e la nuova USP)

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Se mi conosci da un po’ sai che, per il mestiere che faccio, ho modo di vedere da “insider” diversi business su Internet.

Quando porti clienti per forza di cose devi sapere come vanno gli affari per tarare le campagne pubblicitarie e gli investimenti.

E’ un po’ come il tuo commercialista: non puoi dirgli balle. Lui sa i tuoi numeri.

Nel mio caso è una situazione simile.

Devo dirti che negli ultimi 12 mesi ho visto il mercato della vendita di corsi, seminari e info prodotti (cosidetto info business) profondamente cambiato.

Ho visto il pubblico che ha cambiato comportamento, e ho visto sparire una fascia di mercato che un anno fa era molto importante: la cosidetta fascia media.

Contemporaneamente ho visto nascere sempre più opportunità del tipo “guadagna con Internet” e “fai soldi online”.

Quasi se la risposta al momento difficile sia quella di partire adesso con un info business “vecchio stile”.

Io penso che ciò sia vero solo in parte.

Se da un lato ritengo che vendere corsi, seminari e coaching sia ancora un buon modello di business, dall’altra noto che oggi è ben più difficile di quanto non fosse qualche anno fa.

I problemi sono sempre quelli: difficoltà a differenziarsi, difficoltà a vendere e poi la più grande di tutte…

… difficoltà ad acquisire clienti “freschi”.

Dall’altra le soluzioni sono cambiate.

Oggi le soluzioni che i più propongono sono la revisione di vecchie soluzioni (vecchi di un paio d’anni).

Adatte quindi ad un tipo di pubblico e di business che oggi non c’è più.

Oggi il mondo, per chi vende corsi, seminari, consulenza e coaching, è cambiato.

E questo ha cambiato anche il modo di acquisire clienti.

Ecco alcune cose che ho notato.

Oggi, rispetto ad un anno fa, il mercato online dell’informazione e del coaching è più maturo.

Significa che c’è meno ricambio di nuovi clienti, e più “scambio” di clienti tra business concorrenti

Oggi, rispetto ad un anno fa, il pubblico spende o molto poco (99%), o moltissimo (1%).

E’ meno propenso a soluzioni “fai da te” da casa.
E cerca più assistenza one to one.

Oggi, rispetto ad un anno fa, c’è più segmentazione.

La stessa materia è trattata da molti formatori diversi, spesso “figli” dei formatori della generazione precedente.

Risultato: il cliente non capisce bene di chi fidarsi, e va a “simpatia”.

Ecco quindi che la “personalità” acquisisce ancora più valore del prodotto in se.

Una nuova USP

In sostanza una “USP personale” (basata su tue passioni, inclinazioni e in generale “simpatia”) acquisisce più valore rispetto ad una USP di Business.

Ah, se non sai cos’è la USP è la “unique selling proposition”: in pratica una frase che ti distingue dagli altri e fa capire in poco tempo cosa fai.

Ecco un esempio inventato (ed enfatizzato) per farti capire al volo la differenza tra il prima e il dopo

Prima:

Ciao, io sono Giulio Marsala, e nel solo 2012 ho aiutato amici e clienti ad acquisire più clienti e vendere corsi e coaching per oltre un milione di euro.

Diversamente dagli altri non curo solo la parte di acquisizione clienti: ma anche la strutturazione del modello di business da lead a vendita.

Questa è una USP forte, di contenuto, ma anche “fredda”, senza personalità.

Beh, oggi una USP così è meno efficace di quanto non fosse un anno fa.

Oggi una USP più efficace (solo se vendi corsi, consulenza o coaching) sarebbe:

Ciao, io sono Giulio Marsala, ho 3 bambini, vivo in Svizzera e credo nel potere della crescita e sviluppo personale.

Aiuto clienti e amici a creare modelli di business su Internet che possano aiutarli a dare valore ai loro clienti per creare un mondo migliore.

Diversamente dagli altri curo l’acquisizione clienti e la strutturazione di modelli di business che rispettino contemporaneamente il lifestyle che desidera l’imprenditore e il desiderio e le esigenze del cliente.

Ripeto, questo è un esempio volutamente molto enfatizzato affinché le differenze siano molto evidenti, ma credo che ti aiuti a rendere l’idea.

Oggi insieme a Nicola stiamo pensando a come chi desidera vendere corsi, seminari, consulenza e coaching dovrebbe adattare il suo marketing e le strategie di acquisizione clienti ai nuovi trend di mercato del 2013, e non continuare ad utilizzare soltanto i vecchi modelli di qualche anno fa.

Ci siamo chiesti:

– Vanno ancora bene le solite strategie (pay per click, squeeze page, sales letter, social)?

– Come possono essere adattati al nuovo momento?

– Cos’altro si può usare in alternativa?

E poi:

– Oggi il pay per click è più difficile, e il SEO anche. Il traffico dove lo trovo?

A queste domande noi, che possiamo vedere tante soluzioni differenti in tanti mercati, possiamo rispondere indicando ciò che funziona meglio (dire funziona in senso assoluto oggi sarebbe dire troppo).


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Giulio Marsala: Opinioni e Storia

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Recentemente ho realizzato un video sulla mia storia e sulle opinioni che le persone che hanno lavorato realmente, di persona con me hanno su Giulio Marsala. Tutte persone che hanno portato avanti dei business insieme a me, quindi non si tratta di collaborazioni sporadiche, ma persone che mi conoscono realmente.

Ho voluto creare questo video per diversi motivi, uno di questi è anche quello di dare delucidazioni in relazione a quello che faccio adesso. Infatti, da un pò di tempo ormai non faccio più consulenza privata in quanto prediligo un modello di business più scalabile della consulenza, ma di questo te ne parlerò meglio nel video.

Oltre ai motivi pratici per cui ho voluto realizzare questa presentazione, mi piace anche il fatto di dire come la penso su alcuni argomenti, dato che spesso mi vengono fatte domande a riguardo.

Comunque andiamo direttamente al nocciolo della questione e ti mostro subito il video:

Per migliorare la fruibilità dei contenuti, per darti la possibilità di vedere anche in velocità ciò che ho trattato nel video, ho deciso di condividere anche le slide che ho utilizzato per la presentazione che hai visto nel video caricato su YouTube.

Puoi vdere le slide a questo link, oppure puoi sfogliare le slide direttamente da questa pagina, grazie ad un’utile strumento che mette a disposizione Scribd:

Se hai delle domande puoi tranquillamente farmele lasciando un commento qui sotto.


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Ecco le opinioni di chi conosce Giulio Marsala e ha provato i suoi prodotti

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Stai cercando opinioni su Giulio Marsala?

Qui in basso puoi trovare tutta una serie di testimonianze reali di clienti che hanno provato i prodotti o servizi di Giulio Marsala nel corso degli anni e di loro spontanea volontà hanno deciso di lasciare una loro testimonianza:

italo“Ci sono i buoni calciatori, gli ottimi calciatori e i campioni. Giulio Marsala fa parte della terza categoria. Riesce sempre a trovare la soluzione giusta con idee fuori dall’ordinario e che funzionano, sempre. Non potrei farne a meno”

Italo Pentimalli – www.ItaloPentimalli.com

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darioMi chiamo Dario Brusadelli e conosco Giulio da qualche anno ormai.
L’ho incontrato perché volevo portare il mio business su internet e non avendo la minima idea di come fare così ho deciso di rivolgermi al migliore ed ho conosciuto Giulio.

I risultati avuti grazie alla sua esperienza sono stati superiori alle mie aspettative.
Trovo che sia una persona completa sia per le sue innegabili capacità tecniche sia per la sua capacità di insegnarle facendoti così trovare la soluzione più efficace per ogni singola necessità.

Dario Brusadelli

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max“Giulio Marsala è un rompiscatole, esoso e minuzioso consulente di marketing e acquisizione clienti. Però è anche il migliore, quindi tocca tenerselo così! E raramente si fa anche volere bene, ma non diteglielo perché non deve saperlo! ;-)

Max Formisano – www.MaxFormisano.com

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piernicolaRecentemente sono stato a Milano per lavoro, e ci siamo visti con Giulio che per una sera ha lasciato la sua splendida famiglia in svizzera per venire a cena con me.
Quella che doveva essere una cena veloce si e’ tramutata in una conversazione di ore, nella quale abbiamo fatto le ore piccole a condividere idee, progetti imprenditoriali, scoperte di marketing. Ed e’ stata una delle conversazioni piu’ stimolanti e cariche di “perle di saggezza” che abbia mai avuto in vita mia. E che mi fa pensare a quanto siano fortunati i suoi clienti ad avere Giulio come guida!

Piernicola De Maria – www.Piernicola.com

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markConosco Giulio Marsala da diversi anni, per la precisione dal lontano 2008 quando comprai la sua eccellente guida su Google AdWords. Da allora ho continuato a seguilrlo con entusiamo, poiche’ lo ritengo uno dei migliori professionisti di marketing educazionale e acquisizione clienti in Italia.

Mark Cannelli (imprenditore e consulente web) – www.Semplifica.com/consulenza/

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sammerGiulio Marsala e’ un visionario nel marketing capace di sconvolgere ogni vostro pre-concetto. Le sue metodologie accompagnate da un approccio analitico e strategico preciso sono capaci di rivoluzionare la vostra azienda..

Sammer Allamadani

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caterinaGiulio Marsala è un professionista davvero unico: se ha un obiettivo non si limita a raggiungerlo, ma trova il modo per andare oltre, superare ogni ostacolo e raggiungere l’eccellenza. In ogni ambito o settore di azione. Provare per credere!

Caterina Martino

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davidPer me, come per molte altre persone che ho conosciuto, Giulio Marsala è un punto di riferimento importante nell’ambito del web marketing. Dopo aver seguito la sua newsletter, come tutti i bravi consulenti di marketing, qualche anno fa ho avuto la fortuna di conoscerlo e lavorarci insieme e posso affermare con certezza che Giulio, nell’infobusiness, con Adwords, come consulente marketing e come autore di corsi multimediali è ad un altro livello rispetto a tutti… un fuoriclasse. Le parole che lo descrivono meglio? Produttività, onestà, precisione e risultati.

David Carelse – PosizionamentoMotoriDiRicerca.info

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carloCi sono molti modi di fare business. E la gente li pratica tutti. C’è chi lavora e si diverte, chi ama cincischiare e chi invece va dritto al nocciolo della questione senza perdere tempo. Giulio appartiene impietosamente a quest’ultima categoria. È concreto, diretto e fa del business una questione di risultati.

Carlo d’Angiò – www.cdcproject.com

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manuelGiulio nel business è una persona concreta ed efficace determinata e focalizzata a raggiungere risultati concreti le sue strategie sono utili per tutte le piccole e medie imprese che con investimento limitato devono utilizzare strategie di marketing che portano risultati misurabili e in breve tempo

Manuel Bezziccheri

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fabioGiulio Marsala è veramente un grande comunicatore e quello che si percepisce. E’ la perfetta congruenza e coerenza tra quello che dice e quello che è. Complimenti!

Fabio Duci

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Incontrare Giulio per me ha rappresentato una chiave di svolta importante nella mia vita professionale. I suoi consigli sono stati determinanti dal punto di vista di impostazione della mia attività on line (ma hanno avuto risvolti positivi anche su quella off line) .
Il nostro rapporto oltre che professionale col tempo si è trasformato in una consolidata e sincera amicizia. Purtroppo adesso ci vediamo meno ma comunque ci sentiamo e sono ormai molti anni che il capodanno è un appuntamento fisso.

Matteo Salvo – www.MatteoSalvo.com


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Pareri su Giulio Marsala: la Verità!

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In giro ci sono diversi pareri su Giulio Marsala alcuni positivi, altri meno, è normale che quando si è acquisita una certa notorietà sul web ci siano sempre opinioni contrastanti intorno a determinate persone,.

Così ho deciso di dire la mia :-)

Per quanto riguarda il mio caso, le critiche che ho ricevuto riguardano il fatto che sembra io venda alcuni metodi perché applicandoli non riesco a guadagnarci, oppure che vendo troppi corsi, o che tengo la stessa foto nel mio blog da anni perché voglio sconfiggere la vecchiaia (la foto che vedi adesso è recentissima J, e comunque io sarà sempre più vecchio delle foto che pubblico per definizione), che sono tutto lavoro e computer, che prometto tanto e poi non si guadagna niente…

Sinceramente io penso che in realtà le cose stiano in altri termini


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Innamorarsi è bello, ma NON di questo

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In questo periodo si fa un gran parlare di crisi di mercato.
E’ vero che molti mercati sono in crisi.

E’ anche vero che non tutti i mercati sono in crisi

Una delle cose che consiglio di fare, quando progetti il tuo business, è di mantenere un approccio freddo e poco emotivo.

Ovvero la cosa che devi evitare è: INNAMORARTI della tua nicchia di mercato!

Credo che ormai sia sempre più rara l’era dei business che durano 30 anni (più o meno sempre simili di anno in anno)

Oggi la parola d’ordine più che mai è cambiamento.

E ci sono nicchie dove, per quanto tu possa fare, arrivare a fare grossi numeri è difficile.

Quello che voglio dire è che tu puoi anche partire in un’attività in una nicchia di mercato “X”, magari iniziando dalle tue passioni o da ciò che ti piace.

Ma sia che la cosa funzioni, sia che (a maggior ragione) non funzioni, non è detto che tu debba rimanere in quel mercato con quel modello di business tutta la vita.

Se le cose vanno male il perché vorrai cambiare è fin troppo chiaro.

Ma anche se le cose vanno bene questo fenomeno accade.

Infatti quando guadagni e fatturi cosa succede ben presto? Che alzi gli standard.

Alzi le tue pretese e i tuoi obiettivi.

E, con il tempo, cerchi di adattare quella nicchia di mercato ai tuoi obiettivi. Inventandoti magari chissà quale soluzione.

Ma la verità è che puoi scoprire, presto o tardi, che quella nicchia di mercato non è adatta a farti raggiungere quegli obiettivi. O magari lo era un tempo, ma le nuove condizioni di mercato non la rendono più adatta.

Personalmente sono dell’idea che un bravo imprenditore riesce ad avere successo in qualsiasi nicchia di mercato: anche la più difficile o piccola.

Tuttavia, se ti piacciono le cose PIU’ facili (NON facili, quelle facili non esistono), è sicuramente più probabile ottenere buoni risultati in mercati ricchi piuttosto che in mercati poveri o in calo.

Io stesso oggi come oggi sto seguendo dei progetti in nicchie di mercato che non avrei mai pensato solo un anno fa, e con modelli di business totalmente differenti da quelli usuali (presto o tardi ti parlerò di qualcuna di queste nicchie).

E non è detto che in futuro io non “sposti” il mio baricentro di business da dove si trova ora a quelle nicchie differenti.

Quindi se nel tuo mercato c’è crisi il mio consiglio è anziché subirla e accettare di abbassare i tuoi standard…

… cerca soluzioni differenti, magari in mercati dove non sei mai stato. E pian piano sposta il tuo “baricentro” in tali mercati.

 


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La Paura, i Maya, la Crisi, il Marketing e la Fine del Mondo

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Per una volta non ti parlo propriamente di marketing, ma di un argomento che comunque, con il marketing, ha a che fare (vedrai dopo).

Da qualche giorno a questa parte c’è un’attenzione e un interesse dei media e dei canali tematici sull’argomento “fine del mondo” (per la cronaca: è oggi).

Personalmente, avendo vari clienti nel settore “crescita personale”, è da diversi anni, almeno dal 2009 che ne sento parlare.

Le prime volte mi faceva ridere. Pensavo: “figurati se dopo il 2000 ora dobbiamo sentire anche il 2012. La gente lo ignorerà”.

Invece no! Con mio stupore la “curiosità” sull’argomento è salita sempre di più, fino ad occupare le news dei media di questi giorni.

Questo “countdown” l’ho trovato personalmente poco sensato, e con un unico scopo: creare tensione nervosa.

Una delle cose che insegnano nei corsi per imprenditori è che ti concentri dove va la tua attenzione.

Personalmente ho riscontrato più volte la realtà “ottieni ciò che pensi”.

Per questo è chiaro che se non basta la continua tensione che crea la classe politica con non solo nuove tasse: ma addirittura il “preavviso di nuove tasse” (che per certi versi è anche peggio)…

… i media hanno pensato bene di sfruttare una news vecchia di migliaia di anni: un popolo estinto (e sanguinario, con comportamenti tutt’altro che evoluti) che ha creato un calendario e ad un certo punto si è stufato di aggiornarlo.

Un po’ come me che aggiorno poco il mio blog :-)

I media hanno trovato questo un ottimo mezzo per creare ancora tensione e ancora “disturbo” nella tua testa.

Un ottimo mezzo perché tu segua gli eventi come una “telenovela”, pensando a quale sarà la prossima brutta notizia che sta per arrivare.

Bada bene: non ti sto dicendo “pensa positivo” e ingnora la realtà.

Ti sto solo dicendo di renderti conto di come la realtà, la tua realtà, è in grande parte NON TOCCATA dal 95% delle brutte notizie che leggi.

Ad esempio: il settore automobilistico è in crisi.

Ok: tu vendi automobili? No.

E’ vero che la cosa è un brutto segnale per il mercato, è vero che circoleranno meno soldi se ci saranno licenziamenti, etc. etc. etc.

Ma è vero anche che tu non sei toccato direttamente da questo fenomeno.

Eppure lo leggi. Lo ascolti molto spesso.
E così facendo, in pratica, lo “accogli” nella tua testa finché…

… finché questa cosa non inizia a creare un effetto negativo anche sulla tua vita personale.

Come?

Per capirlo ti faccio un esempio

Supponiamo per assurdo di essere in un mercato estremamente florido. Tutti comprano tutto, tipo Italia ad alta inflazione anni 60-70.

Immagina in questo contesto che anche tu stai vendendo qualcosa ma… da qualche tempo inizi a vendere meno.

Cosa fai?

Ti dai da fare. Cambi offerta. Cambi approccio. Studi un corso di marketing con lo sconto :-)

Fai azioni finché non ricomincia a funzionare il tuo business.

Il tuo drive è “sarò mica io l’unico che non vende”??

Ora immagina invece di vivere in un clima del genere:
– le imprese sono schiacciate dalle tasse
– italia fanalino di coda
– fine del mondo imminente
– crisi anche nel 2013
– imprenditori che si suicidano
– clienti che non pagano

Ti ricorda qualcosa?

Ecco: in questo scenario quando non vendi sai cosa tendi a fare?

“Eh… c’è la crisi”.
“Eh… siamo tutti sulla stessa barca”.

I più attivi provano “timidamente” a cambiare strategia. Ma poi, più di tanto, non cambiano le cose.

Ti riconosci, almeno in parte?

Cosa dovresti fare invece?

“Fregartene” se c’è crisi.

C’è crisi? Bene, cambia mercato.
I clienti non pagano? Bene, trova un modo per farti pagare prima, o cambia offerta.

Se hai pensato “il modo non esiste”, “i soldi non ci sono”, etc. etc…

…significa che la fine del mondo, e tutte le notizie correlate, ti hanno già contagiato ben oltre quanto tu creda.

Ti ricordo che, proprio nel 2012, esistono business che hanno incrementato di moltissimo i loro utili rispetto al 2011.

E non parliamo solo dei soliti Apple e company. Parliamo anche di PMI, alcune mie clienti, alcune negli stessi settori dove nel 2012 altre aziende sono andate in crisi nera.

Per cui la crisi c’è. Ma non per questo devi accettarla nella tua testa.

P.P.S.
Vuoi saperne una sui Maya? Da qualche tempo hanno trovato dei geroglifici che dimostrano che i Maya non finiscono il loro calendario il 21 dicembre 2012. Invece gli eventi da loro descritti continuano, per migliaia di anni a seguire.
E allora su cosa è stato costruito tutto questo? E perché?

Dimmi la tua se vuoi, nei commenti


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La verità su AC PAC di Giulio Marsala e Nicola Fiabane

Scritto da in Opinioni | 3 commenti


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In questo articolo ti voglio parlare della verità su AC PAC di Giulio Marsala e Nicola Fiabane, ma non ne parlerò in modo convenzionale, non sono qui per venderlo (anche perché da tempo non è più in vendita, e per un motivo ben preciso che ti spiego sotto), ma per chiarire alcuni concetti a riguardo.

Molte sono le domande che mi sono arrivate a riguardo e per questo mi sono accorto che ci sono alcuni aspetti su cui bisogna fare luce.

AC PAC (Piattaforme di Acquisizione Clienti) è un corso multimediale che ho realizzato insieme a Nicola Fiabane in cui abbiamo presentato un metodo che ti permetteva di creare delle rendite, mese dopo mese, simili a quelle degli immobili, ma senza investire decine di migliaia di euro all’inizio.


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