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La maggior parte delle persone che si affacciano al mondo Internet ben presto scoprono che esistono strategie a pagamento e strategie gratuite per generare traffico e promuoversi.

Abbiamo parlato ampiamente di entrambe all’interno dei nostri AC Leaks 

Una delle domande che mi fanno più spesso è questa:

“Giulio, tu cosa mi consigli? Meglio investire denaro in pubblicità o investire tempo nello sviluppo di strategie gratuite?”

Su questo punto ho una idea personale ben precisa, anche se purtroppo la mia risposta è spesso esattamente l’opposto di quanto molti vorrebbero sentirsi dire.

Ovvero: “Inizia con strategie a pagamento. Solo dopo , E SOLO SE IL TUO MERCATO TE LO CONSENTE, puoi passare ad usare strategie gratuite”.

Di solito quando do questa risposta le persone storcono il naso.

In effetti verrebbe da pensare il contrario: all’inizio, non sai ancora se il business funziona e vorresti rischiare il meno possibile.

Questo è vero, tuttavia c’è una contro indicazione a questo approccio prudente: la (mancanza) di velocità di tali strategie.

Infatti a meno di usare la strategia delle partnership in modo ben strutturato (come spiegato in SAC), quasi tutte le strategie di traffico gratuite hanno un problema.

Sono lente: dannatamente lente.

Questo è un problema ancora più sentito oggi, in periodo di crisi, dove i mercati che funzionano bene sono molto pochi, e spesso hai bisogno di provarne diversi prima di trovare qualcosa di davvero promettente.

Con le strategie gratuite prima di capire se il business dove sei entrato ha un senso o meno, rischi davvero che passi troppo tempo, e che qualcun altro prenda il posto che speravi di prendere tu.

Invece se c’è una cosa che ho imparato (sulla mia pelle) nel creare startup su Internet è questa: è importante essere veloci.

Soprattuto all’inizio è opportuno raccogliere più dati possibili dal mercato. E per farlo non vuoi metterci mesi, meglio metterci settimane, o giorni.

Per questo motivo vedo il PPC come UNICA strategia di breve – medio periodo.

In seguito, SOLO se il tuo mercato lo permette o è adatto (vedi sotto), può avere senso iniziare ad affiancare una strategia di traffico gratuita, che fa leva sull’esperienza creata con il PPC (strategie virali, SEO e così via).

Ma qui voglio aggiungere un tassello importante al mio modo di fare le cose.

Dalla mia esperienza ho visto questo: salvo alcune nicchie “massive”, quasi sempre, al di là di casi particolari, un business che ha delle ambizioni “serie” non può vivere di sole parole chiave.

Quello che intendo dire è che se vuoi fare numeri seri (milioni), prima o poi dovrai inevitabilmente staccarti dal traffico delle parole chiave e finire sul pubblico “display”. E per fare questo, l’unica è usare il PPC

Tuttavia, se hai la fortuna di essere in una nicchia dove il traffico da key non manca (come nel caso di Iphone, tecnologie e cose di questo tipo), allora in quel caso potrai sicuramente affiancare al PPC, per il lungo periodo, anche una strategia Seo.

Per completezza: esiste qualche caso in cui la strategia SEO è l’unica percorribile: è il caso delle piattaforme che intendono vivere di pubblicità (come le riviste online). Ma a parte questo e altri pochi casi, puoi partire quasi sempre di PPC

Se vuoi condividere la tua esperienza sull’argomento, lascia pure un commento qui.


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