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Per una volta non ti parlo propriamente di marketing, ma di un argomento che comunque, con il marketing, ha a che fare (vedrai dopo).

Da qualche giorno a questa parte c’è un’attenzione e un interesse dei media e dei canali tematici sull’argomento “fine del mondo” (per la cronaca: è oggi).

Personalmente, avendo vari clienti nel settore “crescita personale”, è da diversi anni, almeno dal 2009 che ne sento parlare.

Le prime volte mi faceva ridere. Pensavo: “figurati se dopo il 2000 ora dobbiamo sentire anche il 2012. La gente lo ignorerà”.

Invece no! Con mio stupore la “curiosità” sull’argomento è salita sempre di più, fino ad occupare le news dei media di questi giorni.

Questo “countdown” l’ho trovato personalmente poco sensato, e con un unico scopo: creare tensione nervosa.

Una delle cose che insegnano nei corsi per imprenditori è che ti concentri dove va la tua attenzione.

Personalmente ho riscontrato più volte la realtà “ottieni ciò che pensi”.

Per questo è chiaro che se non basta la continua tensione che crea la classe politica con non solo nuove tasse: ma addirittura il “preavviso di nuove tasse” (che per certi versi è anche peggio)…

… i media hanno pensato bene di sfruttare una news vecchia di migliaia di anni: un popolo estinto (e sanguinario, con comportamenti tutt’altro che evoluti) che ha creato un calendario e ad un certo punto si è stufato di aggiornarlo.

Un po’ come me che aggiorno poco il mio blog :-)

I media hanno trovato questo un ottimo mezzo per creare ancora tensione e ancora “disturbo” nella tua testa.

Un ottimo mezzo perché tu segua gli eventi come una “telenovela”, pensando a quale sarà la prossima brutta notizia che sta per arrivare.

Bada bene: non ti sto dicendo “pensa positivo” e ingnora la realtà.

Ti sto solo dicendo di renderti conto di come la realtà, la tua realtà, è in grande parte NON TOCCATA dal 95% delle brutte notizie che leggi.

Ad esempio: il settore automobilistico è in crisi.

Ok: tu vendi automobili? No.

E’ vero che la cosa è un brutto segnale per il mercato, è vero che circoleranno meno soldi se ci saranno licenziamenti, etc. etc. etc.

Ma è vero anche che tu non sei toccato direttamente da questo fenomeno.

Eppure lo leggi. Lo ascolti molto spesso.
E così facendo, in pratica, lo “accogli” nella tua testa finché…

… finché questa cosa non inizia a creare un effetto negativo anche sulla tua vita personale.

Come?

Per capirlo ti faccio un esempio

Supponiamo per assurdo di essere in un mercato estremamente florido. Tutti comprano tutto, tipo Italia ad alta inflazione anni 60-70.

Immagina in questo contesto che anche tu stai vendendo qualcosa ma… da qualche tempo inizi a vendere meno.

Cosa fai?

Ti dai da fare. Cambi offerta. Cambi approccio. Studi un corso di marketing con lo sconto :-)

Fai azioni finché non ricomincia a funzionare il tuo business.

Il tuo drive è “sarò mica io l’unico che non vende”??

Ora immagina invece di vivere in un clima del genere:
– le imprese sono schiacciate dalle tasse
– italia fanalino di coda
– fine del mondo imminente
– crisi anche nel 2013
– imprenditori che si suicidano
– clienti che non pagano

Ti ricorda qualcosa?

Ecco: in questo scenario quando non vendi sai cosa tendi a fare?

“Eh… c’è la crisi”.
“Eh… siamo tutti sulla stessa barca”.

I più attivi provano “timidamente” a cambiare strategia. Ma poi, più di tanto, non cambiano le cose.

Ti riconosci, almeno in parte?

Cosa dovresti fare invece?

“Fregartene” se c’è crisi.

C’è crisi? Bene, cambia mercato.
I clienti non pagano? Bene, trova un modo per farti pagare prima, o cambia offerta.

Se hai pensato “il modo non esiste”, “i soldi non ci sono”, etc. etc…

…significa che la fine del mondo, e tutte le notizie correlate, ti hanno già contagiato ben oltre quanto tu creda.

Ti ricordo che, proprio nel 2012, esistono business che hanno incrementato di moltissimo i loro utili rispetto al 2011.

E non parliamo solo dei soliti Apple e company. Parliamo anche di PMI, alcune mie clienti, alcune negli stessi settori dove nel 2012 altre aziende sono andate in crisi nera.

Per cui la crisi c’è. Ma non per questo devi accettarla nella tua testa.

P.P.S.
Vuoi saperne una sui Maya? Da qualche tempo hanno trovato dei geroglifici che dimostrano che i Maya non finiscono il loro calendario il 21 dicembre 2012. Invece gli eventi da loro descritti continuano, per migliaia di anni a seguire.
E allora su cosa è stato costruito tutto questo? E perché?

Dimmi la tua se vuoi, nei commenti


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