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Recentemente nella mia newsletter ho inserito un articolo che parlava di cosa hanno da dire di sè le parole chiave.

Effettivamente spesso non ci si riflette abbastanza, ma dietro ogni parola chiave c’è un’esigenza specifica di un navigatore.

Ho avuto un’esperienza diretta in questo quando ho preparato la campagna AdWords per Affiliazione Vincente.

L’esempio è abbastanza tipico: puntavo sulla key "secondo lavoro".

Affiliazione Vincente è sicuramente una parola chiave pertinente per chi cerca un reddito aggiuntivo.

Tuttavia non riuscivo ad ottenere una buona conversione (=spendevo più di quanto guadagnavo).

Eppure la Sales Letter preparata da Marco per presentare il prodotto ha ottenuto una conversione stratosferica rispetto ad ogni previsione.

Come mai quindi su quella parola perdevo soldi?

Pensandoci bene, che esigenza c’era dietro questa parola chiave? Cosa mi stava comunicando?

Tanto per iniziare comunica che la persona ha già un lavoro (cerco "secondo lavoro"). Pertanto non è disoccupata ma ha un livello reddituale probabilmente soddisfacente per acquistare il prodotto.
E’ vero che se cerca un lavoro vuole guadagnare di più, ma probabilmente 100 euro per acquistare Affiliazione Vincente li può trovare. Non è quindi un problema di soldi.

Secondo che la persona in questione sta cercando qualcuno che la paghi in cambio del suo tempo.

Non ricerca "opportunità imprenditoriali", ma qualcuno che le dia un tanto di soldi al mese.

Lavoro probabilmente è inteso in quel senso.

Pertanto non ha una mentalità adeguata ad un’opportunità come Affiliazione Vincente. Quindi ovviamente la tradizionale sales letter di Marco De Veglia non poteva funzionare.

Ci voleva qualcosa che introducesse prima un cambio di mentalità per chi cerca tale parola chiave, facendogli capire l’opportunità "Affiliazione Vincente" parlando il suo linguaggio.
Pertanto o un report preparatorio gratuito, o una sales con un’introduzione a concetti alla Robert Kyosaki (vedi Padre Ricco Padre Povero).

La morale è: ogni parola chiave ha una storia.

Se trovi una KeyWord produttiva che ha tanti click e può fare al caso suo vale sempre la pena coltivarla come se fosse una persona. Altrimenti la tua campagna non può funzionare.

La morale due è: anche se sei esperto capita talvolta di perdere soldi con AdWords ;)

L’importante è fermarsi e rifletterci sopra per cambiare le cose.


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